I Mitici del Bmx


E' questa un'area che mi tocca da vicino. La storia qui è più breve, l'età di questa disciplina è relativamente giovane, se poi consideriamo che i primi anni sono stati quelli spesi alla ricerca di una identità, la storia di questa disciplina si accorcia ancor più.

Quelli che sono ormai Riders considerati lontani, erano per me, e non solo, veri punti di riferimento talmente vicini al punto di avere la reale possibilità di trovarteli al tuo fianco (almeno in prova) sul cancelletto di partenza.
Io sono stato insieme a tanti altri ragazzi italiani tra i primi temerari a cercare di emulare i più affermati americani. Siamo stati quelli che nei lontani anni 83/90, in uno scenario difficile per cultura e per interessi, abbiamo lottato per cercare di far affermare quello che ancora oggi definisco lo sport più trasgressivo e unico del mondo. Il bmx non era per noi (o almeno alcuni di noi) solo sport ma uno stile di vita.
Non era facile portare avanti nella nostra società uno sport visto agli occhi dei più come un semplice gioco per bambini, specialmente quando tu avevi già 15/19 anni.
Anni in cui si riuscivano a presentare gare al Vigorelli di Milano, o finali di campionato italiano con 500 iscritti (vedi Forlì '85). Per questo considero unici (sono evidentemente di parte) i riders che in Italia hanno dato il via alla disciplina. Andando contro tutto e tutti.....ma qui ci sarebbe troppo da raccontare.....forse più in là.

Oggi questo sport sta vivendo una nuova era e l'avvento di discipline come lo Street, il Vert o il Dirt hanno sicuramente portato estremo giovamento e una più ampia e facile pratica di quello che fino a 10/12 anni fà era solo Pista o Freestyle in rampa.

Permettetemi quindi di dedicare questa area ai miti degli anni 80, dedicando una particolare sezione ai Riders italiani che in in quei tempi si sono fatti il culo in giro per l'Italia e l'Europa (i più fortunati di noi).

Americani

Italiani

Europei



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